martedì 24 febbraio 2026

Referendum sulla Giustizia: per cosa si vota? Incontro il 3 marzo 2026

 Martedì 3 marzo 2026, alle 21.00 presso il Centro Pastorale Diocesano “Anna Truffelli, in viale Solferino 25 a Parma, la Fuci e il Meic di Parma organizzano un incontro dedicato al Referendum costituzionale confermativo che si svolgerà il 22 e 23 marzo.

Coerentemente al nostro impegno di ricerca e approfondimento, però, non vogliamo occuparci tanto delle ragioni del sì e del no, ma piuttosto risalire alla fonte: ovvero capire meglio come è organizzato ora il sistema giudiziario e cosa cambierebbe con la riforma proposta, cercando di essere il più possibile obiettivi, per fornire alle persone gli strumenti per poter decidere in autonomia.

Per farlo ci faremo aiutare da Simone Pitto, Ricercatore in Diritto pubblico comparato all’Università di Parma.
Sarà con noi anche Lucia Scaffardi, Vicepresidente dell’Associazione Italiana Costituzionalisti per un saluto introduttivo.
Modererà l’incontro Irene Manfredi, presidente del gruppo Fuci di Parma.

lunedì 12 gennaio 2026

Giovedì 22 gennaio 2026: incontro con il Circolo di lettura La Paloma su "Il giardino dei Finzi-Contini"

 

Anche quest'anno, in occasione della Giornata della Memoria, il Meic di Parma collabora con il Circolo di lettura Vogliadileggere La Paloma, che ci propone una lettura animata e ragionata de Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani.

L'appuntamento è per giovedì 22 gennaio 2026 alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano, in viale Solferino 25 a Parma.

venerdì 7 novembre 2025

"Dilexi Te: l'amore per i poveri da Francesco a Leone XIV": venerdì 21 novembre 2025

L’esortazione apostolica Dilexi te è l’ultimo documento di Papa Francesco, completato e uscito con la firma di Papa Leone XIV in un’ideale staffetta che ha come testimoni i poveri, intesi non tanto come “persone da aiutare” per fare del bene; ma piuttosto come il punto di vista da adottare per comprendere il cuore del messaggio evangelico e il ruolo della Chiesa nella storia.

Ne parleremo venerdì 21 novembre 2025 alle 20.45 presso il Centro pastorale Diocesano di viale Solferino 25 a Parma.

Dedicheremo alla Dilexi te un approfondimento a più voci con persone impegnate a vario titolo e con diversi ruoli nella Diocesi: due uomini, due donne, due laici, due consacrati a rappresentare la varietà di carismi presenti nella nostra realtà. A ciascuno di loro sarà affidato un capitolo del documento da commentare in base alla loro esperienza. 

Saranno con noi suor Tilla Brizzolara, teologa; Guido Campanini, vicedirettore ISSRE; don Sincero Mantelli, assistente Fuci e Meic di Parma e Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana.

Per chi volesse approfondire il discorso, rimandiamo, oltre che alla lettura integrale del documento, reperibile sul sito ufficiale della Santa Sede, anche all’articolo di Campanini, apparso sul sito nazionale del Meic.

lunedì 13 ottobre 2025

"Crisi ambientale: dalla responsabilità al cambiamento": incontro con Andrea Tilche il 28 ottobre 2025

Martedì 28 ottobre 2025, alle 20.45, presso il Centro Pastorale diocesano di Parma, viale Solferino 25, parleremo di “Crisi ambientale: dalla responsabilità al cambiamento”.

Lo faremo a 10 anni dalla pubblicazione della Laudato si’, l’enciclica di Papa Francesco sulla cura del creato, e a 100 anni dalla nascita di don Antonio Moroni, fondatore del primo istituto di Ecologia in Italia e pioniere della materia.

In particolare, cercheremo di ragionare sulle responsabilità umane delle varie crisi ambientali, non tanto per attribuire colpe, individuali e collettive, ma per interrogarci sulle soluzioni passate e future e sulla loro efficacia, e sulle strategie che possono portare a un reale cambiamento.

Ne parleremo con Andrea Tilche, Professore di Clean Technologies for the Energy Transition all'Università di Bologna. 

All’incontro parteciperà anche Giovanni Tedeschi, presidente del Centro di Etica Ambientale di Parma.

venerdì 5 settembre 2025

Pier Giorgio Frassati e la politica: presentazione del libro di Luca Rolandi

Domenica 7 settembre 2025 Pier Giorgio Frassati sarà proclamato santo, insieme a Carlo Acutis.

Nella sua breve vita (1901-1925), Frassati ha fatto parte di numerose associazioni ecclesiali, tra cui l’Azione Cattolica e la Fuci, e si iscrisse al Partito Popolare di Sturzo poco dopo la sua fondazione. 

E proprio al suo impegno politico, lucido e appassionato, è dedicato il libro di Luca Rolandi, uscito pochi mesi fa per le edizioni Studium.

Luca Rolandi, giornalista, ricercatore di storia religiosa e socio del Meic di Torino, sarà con noi a presentarlo venerdì 26 settembre 2025, alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano.

L’incontro è organizzato assieme all’Azione Cattolica e alla Fuci di Parma e sarà l’occasione per approfondire la nostra conoscenza di un membro “illustre” delle nostre associazioni, che a 100 anni dalla morte ha ancora molto da dire a chi, ad ogni età e con diversi carismi, prova ogni giorno a mettersi a servizio della chiesa e della società. 

venerdì 9 maggio 2025

14 maggio 2025: incontro sui prossimi referendum

 Mercoledì 14 maggio 2025, alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano (Viale Solferino 25, Parma) ci troveremo per un incontro dedicato ai prossimi referendum.

L’8 e 9 giugno 2025 si voterà, infatti, per cinque referendum abrogativi: 4 su questioni riguardanti il lavoro (disciplina dei licenziamenti illegittimi, indennità di licenziamento per le piccole imprese, limiti di applicazione dei contratti di lavoro a termine, responsabilità delle imprese appaltatrici e subappaltatrici in caso di infortuni) e uno sulla cittadinanza (dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza per la richiesta di concessione).

Al di là dei quesiti specifici, cittadinanza e lavoro sono temi
centrali nel dibattito pubblico, così come sono oggetto di discussione anche le forme e gli strumenti per l’esercizio della democrazia, di cui il referendum fa parte. Per questo, e poiché i media nazionali, finora, vi hanno dedicato poco spazio, ci sembrava utile e doveroso prenderci un po’ di tempo per approfondire la questione.

Ad aiutarci saranno la prof.ssa Veronica Valenti, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico, per il quesito sulla cittadinanza; e il prof. Fabio Landini, docente di Economia Applicata all’Università di Parma per i quesiti sul lavoro.
Lo scopo dell’incontro non è, ovviamente, fornire indicazioni di voto, ma strumenti per capire meglio e decidere in autonomia.

sabato 22 marzo 2025

"La bontà infinita ha sì gran braccia": 2 aprile 2025, incontro su Dante

 

Mercoledì 2 aprile 2025, alle 20.45 presso il Centro pastorale Diocesano, celebreremo anche noi il Dantedì. 

L’anno scorso, prima ancora che venisse annunciato il tema del Giubileo, avevamo dedicato l’incontro alla Speranza; quest’anno, approfondiremo un altro tema strettamente legato all’anno giubilare, ovvero il percorso di pentimento, conversione e purificazione descritto nella Divina Commedia. 

In particolare, affronteremo alcuni passi del Purgatorio: la cantica “di mezzo”, quella più trascurata nei percorsi scolastici, ma nella quale i personaggi vivono la più umana delle condizioni, sospesi tra consapevolezza degli errori commessi e desiderio di essere accolti di nuovo nell’abbraccio di Dio. 

A guidarci alla (ri)scoperta dei versi di Dante sarà il prof. Antonio De Caro, insegnante alla Scuola per l’Europa di Parma; mentre don Giacomo Guerra, viceparroco dello Spirito Santo, ci aiuterà ad approfondire il senso del sacramento della penitenza e la sua evoluzione storica e a capire cosa erano (e cosa sono oggi) le indulgenze. La lettura dei versi di Dante sarà accompagnata da musiche antiche eseguite da Aurora Manfredi, maestra di liuto.

martedì 28 gennaio 2025

La zona di interesse: incontro sul libro di Martin Amis con il Circolo di lettura La Paloma

Continua per il terzo anno consecutivo la nostra collaborazione con il circolo di lettura Vogliadileggere La Paloma in occasione della Giornata della Memoria.
 
Ci troveremo giovedì 30 gennaio 2025 alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano "Anna Truffelli" per parlare de La zona di interesse, di Martin Amis. 
 
Dal libro, pubblicato nel 2014, è stato tratto nel 2023 l'omonimo film; ma è uno di quei casi in cui libro e film prendono strade diverse, entrambe però assai intense e originali, per provare a raccontare l'olocausto in tutta la sua orribile "banalità".

lunedì 9 dicembre 2024

Donne e Diaconato: la relazione dell'incontro con Donata Horak*

 

Lo scorso 25 novembre 2024, il MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Parma ha organizzato un incontro sul tema “Donne e Diaconato”. 

 

A guidare l’incontro è stata Donata Horak, docente di Diritto canonico allo studio teologico Alberoni di Piacenza, Segretaria del Coordinamento Teologhe Italiane e insegnante di religione alle scuole superiori.

 

Horak ha ripercorso le tappe che, nel corso degli anni, sembravano porre le basi per aprire anche alle donne l’accesso a questo ministero, osservando però come tutti i tentativi, almeno finora, non abbiano portato a risultati concreti.

 

Anzitutto, Horak ha ricordato che anche il diaconato per gli uomini, inteso come un percorso distinto rispetto al cursus honorum dei presbiteri, sia relativamente recente: esso, infatti, è uno dei frutti del Concilio Vaticano II, introdotto nel 1964 (Lumen Gentium) e regolamentato nel 1967 con il motu proprio di Paolo VI Sacrum Diaconatum Ordinem. Nel documento si dice chiaramente che esso non è un obbligo, ma una possibilità, tuttora assai poco sfruttata e non dappertutto diffusa; come accade anche per altri ministeri, che sono stati svincolati dal cammino presbiterale e, più di recente (2021), aperti, questi sì, a uomini e donne, ovvero il lettorato e l’accolitato, e da ultimo il ministero del catechista.

 

Si pensava poi che la netta distinzione operata tra la funzione di governo attribuita ai presbiteri e quella di servizio attribuita ai diaconi, sostenuta da Benedetto XVI (Omnium in mentem, 2009) potesse rassicurare chi temeva (e teme) che l’apertura del diaconato alle donne fosse solo un primo passo verso il presbiterato e potesse far progredire la questione, ma così non è stato.

 

Gli studi storici hanno dimostrato con certezza che sono esistite diacone nelle chiese cristiane almeno fino all’XI secolo; ma la Commissione di studio sul diaconato delle donne (istituita da Francesco su richiesta dell’UISG nel 2016) non è stata in grado di trovare un accordo sulla natura del loro ministero: uguale a quello degli uomini o, in qualche modo, subalterno?

 

E non è andata meglio nemmeno quando (nel Documento finale del Sinodo per l’Amazzonia) è stato chiesto di dare un riconoscimento di diritto a coloro che già esercitavano di fatto il ruolo di diacone all’interno delle loro comunità. Una richiesta a cui Francesco (in Querida Amazonia), pur riconoscendo il valore del loro operato, ha risposto che non era il caso di “clericalizzarle”.

 

L’ultimo atto della vicenda è stata l’esclusione del diaconato femminile dagli argomenti di discussione della seconda sessione del Sinodo da poco concluso, perché il tema resta assai divisivo e le posizioni inconciliabili: c’è chi lo ritiene una risposta adeguata ai segni dei tempi e chi un inaccettabile segno di discontinuità e di “pericolosa confusione antropologica” (sic!).

 

Nonostante l’ennesima delusione, forse è stato meglio stralciarlo dalla discussione prima che subisse una bocciatura ufficiale, che avrebbe rischiato di chiudere la questione per decenni, come già accaduto in passato. Invece ora possiamo e dobbiamo continuare a parlarne, proprio come abbiamo fatto in questo incontro, al quale hanno partecipato uomini e donne parimenti interessati e interessate, che hanno dato vita a un intenso dibattito.

 

Poi, come suggerito sia da Horak sia da alcuni degli intervenuti, per uscire dall’impasse, dobbiamo imparare anzitutto a considerare in modo diverso la tradizione: essa, infatti, non è fissata una volta per tutte, ma viene riscritta ogni giorno da chi la vive. E se nel giro di un paio di generazioni i primi cristiani hanno stabilito che non era necessario essere circoncisi per far parte della comunità, forse anche noi arriveremo a comprendere che, come non esiste un battesimo diverso per uomini e donne, ma in entrambi agisce lo stesso Spirito, anche per altri ministeri non è poi così importante il genere della persona che lo ricopre.

 

Dobbiamo abituarci anche a ripensare alla Chiesa come a una realtà plurale, che fin dalle origini si è innestata su culture diverse, dando vita a diverse tradizioni. Non sarebbe dunque così strano, e metterebbe al riparo dal paventato timore di uno scisma, se la decisione di ammettere o meno le donne al diaconato fosse demandata alle chiese locali, e fosse resa possibile almeno nei luoghi in cui servirebbe a ridare slancio e credibilità a un’istituzione che tuttora esclude metà del suo popolo da alcuni ruoli.

 

Infine, poiché l’incontro si è svolto nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dovremmo anche interrogarci su quanto una teologia di genere (che non ha nulla a che vedere con la famigerata teoria del gender) possa aiutarci a superare gli stereotipi e rileggere le Scritture sotto una nuova luce, più liberante per tutte e tutti. Perché lo Spirito, grazie al Cielo, soffia dove vuole!

 

Cristina Musi
Presidente Gruppo Meic di Parma

 

 

*L'articolo è stato originariamente scritto e pubblicato nella Newsletter dell'Associazione Il Borgo: vai al link

 

martedì 3 dicembre 2024

Sinodalità e futuro della Chiesa: incontro con Gianni Borsa

 


Si è da poco concluso il Sinodo sulla Sinodalità, iniziato nel 2021. Un Sinodo “nuovo” per durata, modalità di ascolto delle comunità e partecipazione dei fedeli, laici e religiosi, uomini e donne, alle varie sessioni assembleari.  

Assieme all'AC di Parma, proveremo perciò a trarre un bilancio di questo lungo cammino, partendo dai punti salienti del documento finale della XVI Assemblea dei Vescovi, pubblicato il 26 ottobre. 

Lo faremo con Gianni Borsa, Presidente dell’AC di Milano e giornalista del SIR.
L’appuntamento è per martedì 10 dicembre 2024, alle ore 20.45 presso la sala Bonicelli del Centro Pastorale Diocesano.

giovedì 14 novembre 2024

"Le età della ragione": generazioni diverse si confrontano sul loro modo di vivere, pensare e immaginare la famiglia

 

L’Azione Cattolica diocesana, il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) di Parma per il secondo anno consecutivo organizzano un ciclo di incontri con l’intento di offrire alla città e al territorio momenti di confronto ed approfondimento tra giovani ed adulti su temi centrali del nostro vivere, rispetto ai quali spesso i punti di vista di persone di età diverse si rivelano distanti.

Dopo il tema del lavoro, affrontato lo scorso anno, quest’anno si affronterà il tema “famiglia”: infatti il titolo degli incontri di quest’anno è “Le età della ragione. Generazioni diverse dialogano su temi fondanti della vita: famiglia & famiglie”. La famiglia è al centro della vita di ogni persona: come elemento di nascita e radice, come spazio di contestazione, come luogo di confronto tra generazioni diverse. I contorni della famiglia sono indubbiamente diversi da quelli del ‘900 ed il modo in cui le nuove generazioni intendono il “luogo” familiare è certamente mutato rispetto a quello dei loro nonni, diventando un terreno di dialogo e talvolta di sfida  tra generazioni diverse.

Il primo incontro in programma dal titolo “La mia famiglia… e altri ideali” si terrà mercoledì 20 novembre 2024 alle ore 20,45 presso la parrocchia di San Marco (Via Casati Confalonieri, 4). La serata, moderata, da Chiara Porta, sarà animata dal dialogo tra persone di generazioni e vissuti diversi che si confronteranno sulla loro idea di famiglia. il confronto, partendo da percorsi ed esperienze personali, offrirà letture dell’esperienza familiare da punti di vista differenti e senza dubbio reciprocamente arricchenti.

Il 15 gennaio 2025 ad ore 20,45 si terrà il secondo incontro “Una, nessuna, centomila… famiglie” presso il Centro pastorale diocesano (Viale Solferino 25) con la prof. Barbara Bevilacqua – psicologa e docente all’Università Cattolica di Milano - intervistata da Anna Maria Ferrari, Vice capo redattrice della Gazzetta di Parma, in cui si approfondirà cosa sono e come stanno le famiglie oggi, all’interno di mutamenti sociali velocissimi.

Chiuderà il ciclo il 12 febbraio 2025 alle ore 20.45 l’incontro “Nessuna famiglia è un’isola” presso il Circolo Culturale “Il Borgo” (Via Bandini, 6), in cui un dialogo a più voci tra rappresentanti di Enti ed associazioni aiuterà ad approfondire il tema della famiglia vista da chi la sostiene.

Gli incontri, aperti a tutti gli interessati, sono ad ingresso libero.

sabato 9 novembre 2024

Donne e diaconato: un lungo cammino.

 

Per il secondo incontro di questa stagione il Meic di Parma tratterà di un argomento tornato di recente agli onori delle cronache, ovvero l’accesso delle donne al diaconato.

Avevamo deciso di parlarne mesi fa, ben prima che Papa Francesco chiedesse di stralciarlo dai lavori del Sinodo in corso in quanto “questione non matura”: una decisione che, pur suscitando reazioni contrastanti dentro e fuori la Chiesa, lascia aperta la discussione, e forse invita tutta la Chiesa a riflettere più a fondo sul tema per arrivare a scelte condivise.

Ne parleremo alla luce degli ultimi sviluppi, ma, come nostra abitudine, cercando di non appiattirci sull’attualità, né sulla polemica, ma col desiderio di comprendere meglio i confini della questione: dove nasce, come si è sviluppata nel tempo e come può interrogarci sul modo in cui ciascuno e ciascuna di noi vuole vivere all’interno della propria comunità.

Ad aiutarci sarà la professoressa Donata Horak, docente di Diritto canonico allo studio teologico Alberoni di Piacenza, Segretaria del Coordinamento Teologhe Italiane e insegnante di religione alle scuole superiori.

L’appuntamento è per lunedì 25 novembre 2024 alle 20.30 presso il centro pastorale Diocesano.

martedì 8 ottobre 2024

Israele e Palestina: Le radici del conflitto. Ne parliamo il 29 ottobre 2024

 

Martedì 29 ottobre 2024 alle 20.45, presso il Centro Pastorale Diocesano "Anna Truffelli", ricominceremo i nostri incontri con un argomento di drammatica attualità: la guerra tra Israele e Palestina. 
 
Cercheremo di fornire alle persone un quadro storico delle origini del conflitto e dei suoi sviluppi e la definizione di alcuni termini che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno sui media, per provare a comprendere meglio ciò che sta succedendo.
 
Ci aiuterà nel percorso il prof. Emanuele Castelli, Docente di Scienza Politica e International Politics all'Università di Parma.

martedì 23 aprile 2024

"Delle cose visibili e invisibili": fede & fisica in dialogo

 

Due fisici di diversa provenienza e diversa generazione, accomunati dalla ricerca scientifica e dalla fede cristiana, dialogano cercando di capire quali domande ha fatto nascere in loro questo doppio binario: in cosa li ha arricchiti, se li ha mai limitati: e se e da dove hanno trovato risposte…

Giovanni Bachelet, cresciuto nell’AGESCI e nel movimento ecumenico, è stato ricercatore in USA e Germania, professore di Fisica a Trento e alla Sapienza e per una legislatura deputato PD.

Alessandro Chiesa, socio Meic, è ricercatore del Dipartimento di Scienze matematiche fisiche e informatiche dell’Università di Parma, attualmente studia i nano-magneti molecolari e il loro utilizzo per la realizzazione di computer quantistici.

A moderare l’incontro un’altra socia Meic di formazione scientifica, Claudia Nebbi, laureata in Scienze e tecnologie del packaging all’Università di Parma.

L’evento non vuole essere una cosa “da scienziati” e “per scienziati”, ma un’occasione di approfondimento aperta a tutte le persone che desiderano superare la netta divisione tra fede e scienza, destinate ad escludersi a vicenda secondo l’opinione comune, e - credenti o non credenti che siano - vogliono provare ad aprirsi al dubbio che da sempre suscita la conoscenza dei misteri della natura.

Vi aspettiamo lunedì 6 maggio 2024 alle 20.45 presso il Centro pastorale diocesano Anna Truffelli, in viale Solferino 25 a Parma.

lunedì 11 marzo 2024

"Se' di speranza fontana vivace": letture e meditazioni sul tema della speranza nella Divina Commedia

 


Giovedì 21 marzo 2024, alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano si terrà un incontro un po' diverso dalla "solita" conferenza. 

Fissato pochi giorni prima del "Dantedì" e della Pasqua, sarà un po' una lezione e un po' una meditazione. 

Parleremo infatti di un tema di cui si sente un gran bisogno, la speranza, partendo dai versi della Divina Commedia di Dante, per arrivare a riflettere sulle nostre vite e il nostro tempo.

Guiderà l'incontro Antonio De Caro, professore di letteratura italiana presso la Scuola per l'Europa.

I testi della Commedia saranno letti da Silvia Cacciani, insegnante e socia del gruppo Voglia di Leggere - La Paloma.

Ad accompagnarci con brani di musica antica sarà Aurora Manfredi, maestra di liuto.

 

domenica 19 novembre 2023

Riconciliarci col mondo che ci ospita: conversazione sulla "Laudate deum" venerdì 24 novembre 2023

 


Anni dopo l'enciclica "Laudato si'", ed in vista della Conferenza sul clima di Dubai, papa Francesco torna a parlare del rapporto tra economia ed ecologia nell'esortazione apostolica "Laudate Deum", nella quale invita non solo i credenti, ma tutte le persone di buona volontà a prendersi cura della nostra casa comune.
E poiché "Non ci sono cambiamenti duraturi senza cambiamenti culturali", anche noi del MEIC - Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, ci sentiamo chiamati ad approfondire l'argomento.
Proveremo a farlo venerdì 24 novembre 2023 alle 20.25 presso il Centro Pastorale Diocesano "Anna Truffelli" con l'aiuto di Marco Deriu, Sociologo, Docente di Comunicazione ambientale all'Università di Parma, e Davide Tondani, Dottore di ricerca in Economia, insegnante di scuola superiore e nostro socio.

domenica 8 ottobre 2023

Le età della ragione: generazioni diverse in dialogo sul tema del lavoro


Si terrà mercoledì 18 ottobre alle ore 20,45 presso la parrocchia del Sacro Cuore, la prima serata del ciclo di incontri “Le età della ragione. Generazioni diverse dialogano su temi fondanti della vita: Il Lavoro”.

Promossa dall’Azione Cattolica e dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) di Parma, questa proposta vuole offrire a giovani e adulti, momenti di confronto ed approfondimento su temi centrali nella vita, rispetto ai quali, spesso, i punti di vista di persone di età diverse possono essere profondamente distanti.

Il tema scelto per questo primo ciclo di incontri è il lavoro.

Il primo incontro in programma il prossimo 18 ottobre, con il titolo “IN & OUT”, sarà un dialogo tra una giovane lavoratrice (Francesca Musiari) ed un neo pensionato (Paolo Merusi). Partendo da percorsi ed esperienze personali l’incontro offrirà letture da punti di vista diversi dell’espeirienza lavorativa. Il confronto sarà facilitato da Paolo Mori.

Nel secondo incontro, lunedì 4 dicembre, approfondiremo, dati alla mano, la realtà del mondo del lavoro oggi. Ci aiuterà nella riflessione Marco Ieva, docente dell'Università di Parma e delegato del Rettore per Job Placement, che dialogherà con la giornalista Chiara Cacciani.

Pateciperanno al dibattito Giulia Avanzi, sindacalista, e Antonio Mantelli HR manager.
 
Nel terzo incontro, mercoledì 7 febbraio, ci interrogheremo sul mondo del lavoro visto dalla scuola: quali aspettative, speranze e timori hanno i ragazzi e le ragazze degli ultimi anni delle superiori rispetto al mondo del lavoro, se e come queste sono cambiate nel tempo e in che modo la scuola li prepara e accompagna in questo passaggio. A guidarci saranno Anna Casalini, Professoressa di scuola secondaria, e Alessandro Catellani, General e Comunity Manager di Casco learning, modererà la serata Chiara Arneodo educatrice e pedagogista.

giovedì 9 marzo 2023

Giustizia riparativa: i video integrali degli incontri

Riportiamo qui i video dei due incontri dedicati alla giustizia riparativa, svoltisi rispettivamente il 24 gennaio e il 23 febbraio 2023. La qualità è un po'... da battaglia, perché sono stati registrati principalmente per permettere ad alcuni amici e soci assenti di poter partecipare comunque agli eventi.
Li pubblichiamo ugualmente per chiunque fosse interessato, e ringraziamo ancora Chiara Scivoletto e Maria Inglese, che ci hanno aiutato ad approfondire il tema nei suoi aspetti teorici, giuridici, morali, filosofici ed anche... letterari (dalla Bibbia alla tragedia greca, passando per il cinema); ma anche nelle possibili applicazioni pratiche, facendoci conoscere le metodologie usate per permettere a persone, spesso giovani, di ricucire il loro legame con la società e con le vittime, troppo spesso escluse dai percorsi tradizionali di reato-processo-punizione.

 

 


 

 

domenica 22 gennaio 2023

Sulla giustizia ed altri fondamenti del nostro stare insieme: Incontro con il Presidente nazionale Meic, Luigi D'Andrea

 

Domenica 15 gennaio 2023, il Presidente nazionale del Meic Luigi D’Andrea ha incontrato il gruppo di Parma e una delegazione dei gruppi dell’Emilia Romagna (Bologna e Piacenza) per presentare il tema del prossimo Convegno nazionale, ovvero la giustizia, con particolare attenzione alla giustizia riparativa.

Poiché alla riunione, che si è svolta nel pomeriggio presso il Centro Pastorale Diocesano Anna Truffelli, erano presenti anche alcune persone non appartenenti all’associazione, il Presidente ha esordito con una breve presentazione del nostro Movimento.

“Il Meic è un dialogo tra fede e cultura in una logica di condivisione” ha detto D’Andrea: “È una sfida che volentieri affrontiamo coi nostri pochi pani e pochi pesci. Se ricordate bene la parabola, non c’è scritto che è Gesù a moltiplicare direttamente i pani e i pesci, ma è il gesto stesso del mettere in comune, compiuto dai tutti i presenti, a dare il via al miracolo della moltiplicazione delle risorse.”

D’Andrea ha poi spiegato come il tema della giustizia riparativa si innesta nel percorso compiuto dal Meic negli ultimi anni e nel particolare momento storico che stiamo vivendo.

Anche se non sempre ce ne rendiamo conto, siamo immersi da anni in una situazione senza precedenti: la crisi economica del 2007 è stata forse più grave di quella del ’29, perché ha spostato l’asse dello sviluppo globale, finora centrato sull’Europa, verso l’Asia, mutando equilibri durati per secoli. E quando si pensava di essere quasi usciti dalla crisi economica, è arrivata la pandemia.

Anch’essa ha causato, oltre ai problemi sanitari, problemi economici e soprattutto una crisi sociale: tanto che già si parla di un “prima” e un “dopo” la pandemia nel mondo del lavoro, della scuola, e persino nel nostro modo di gestire le relazioni con gli altri.

Infine, è arrivata la guerra in Ucraina, a completare un quadro già difficile da analizzare.

Per questo, il Meic ha deciso di ripartire dalle categorie fondamentali per l’interpretazione della realtà e, in particolare, sta cercando di ragionare sui fondamenti del nostro stare insieme.

Abbiamo iniziato l’anno scorso con il tema della cura (di sé, dell’altro e del creato), che è stato e sarà al centro delle Settimane teologiche di Camaldoli, e ci stiamo occupando ora del tema della giustizia.

Anche la giustizia, infatti, è un elemento fondamentale per la relazione, perché ci permette di basare su criteri non arbitrari la nostra convivenza civile.

La giustizia, come la cura, ha vari livelli, e può essere statica o dinamica.

Statico, ad esempio, è il principio “A ciascuno il suo”, noto e praticato fin dall’antichità. Dinamica, invece, è la giustizia quando viene declinata nell’ambito delle relazioni sociali e contribuisce così a strutturare il nostro rapporto con il male.

Riflettere sulla giustizia significa anzitutto comprendere che bene e male sono inestricabilmente collegati nella vita individuale e collettiva.

Sono come il grano e la zizzania della parabola evangelica. Ciò non significa che siano la stessa cosa, ma che nella concretezza della vita spesso siano difficili da separare.

Chi prova a separarle ad ogni costo finisce con cercare dei capri espiatori, a cui dare la colpa di un malessere altrimenti difficile da spiegare, e immagina la giustizia come un modo per gestire la convivenza tra nemici. Anche la politica diventa allora uno scontro tra nemici; ma questa logica è in contraddizione sia con l’ordine democratico sia con l’esperienza evangelica.

In secondo luogo, riflettere sulla giustizia significa essere consapevoli che nella maggior parte dei casi essa consiste nel curare il male con altro male. E per quanto questo male sia accuratamente dosato per essere commisurato alla colpa, non è comunque un bene.

Anche la guerra, in particolare quella fatta per legittima difesa rientra in questa logica: per quanto controllata e gestita, per quanto proporzionata all’offesa, resta sempre un male; ma nell’immediato, è difficile trovare qualcosa di diverso da contrapporle.

Infine, riflettere sulla giustizia significa chiedersi se e come è possibile provare a vincere il male con il bene.

Non è un principio così utopistico: lo mettiamo già in pratica ogni giorno per disinnescare i piccoli conflitti con amici e famigliari; ma è presente anche nella nostra Costituzione, quando dice che le pene devono tendere alla rieducazione e al reinserimento del colpevole. In quel verbo tendere, infatti, c’è uno sforzo palese che riguarda tutti i soggetti coinvolti: il reo, la vittima, l’intera società.

Ed è un principio presente anche nella liturgia: all’inizio della messa, quando noi confessiamo i nostri peccati non solo a Dio, ma anche alla comunità e con entrambi desideriamo riconciliarci.

È facile, umano, pensare di eliminare il male eliminando – talvolta fisicamente – il colpevole. Eppure, più la violenza commessa è grande, più appare chiaro che, a un certo punto, non è più possibile rispondere con altrettanta violenza ed occorre tentare strade nuove.

Emblematico è l’episodio evangelico dell’adultera: secondo la legge del tempo, la donna è certamente colpevole, ma Gesù, con la sua risposta, costringe scribi e farisei a scoprire che anche in loro, non solo in lei, abita il male; e poi invita l’adultera a prendersi le sue responsabilità: non è un percorso semplice né piacevole per nessuna delle parti, ma grazie ad esso, il male commesso viene ridimensionato in prospettiva di un bene futuro, in molti casi raggiungibile.

Non si può identificare totalmente una persona con una colpa commessa in un determinato momento della sua vita, così come non si può banalizzare il male. La riconciliazione e il perdono non si elargiscono con leggerezza, ma si costruiscono con fatica sia da parte di chi ha agito sia da parte di chi ha subito il male. Però, in questo percorso si nasconde una possibilità di salvezza per il singolo e per la comunità. Perché le regole di qualunque società, per quanto evolute e complesse, sono sempre convenzioni che per funzionare devono basarsi su qualcosa che le trascende: non la paura di una pena più o meno grave, ma il desiderio di vivere bene assieme agli altri, l’esperienza umanissima della fraternità.

Cristina Musi

 

mercoledì 4 gennaio 2023

Giustizia: un cambio di sguardo - Percorsi di avvicinamento alla giustizia riparativa

La giustizia riparativa è un approccio al complesso tema della "colpa" e della "pena" che mette al centro le persone e le loro relazioni all’interno dell’intera società. Essa sarà l’argomento del Convegno nazionale del MEIC, che si svolgerà a Roma dal 24 al 26 marzo. 

Anche noi del gruppo di Parma desideriamo approfondirlo, per offrire a livello locale un’occasione di riflessione e di confronto.

Martedì 24 gennaio 2023, con Chiara Scivoletto, professoressa di sociologia dell’Università di Parma, faremo un quadro generale della questione parlando di “Origini e approcci della giustizia riparativa”; mentre giovedì 23 febbraio 2024 con Maria Inglese, psichiatra dell’Ausl di Parma e mediatrice penale, andremo più nel concreto, esaminando “Strumenti ed esperienze di giustizia riparativa”.

Entrambi gli incontri si svolgeranno alle 20.45 presso il Centro Pastorale Diocesano, in viale Solferino 25 e sono aperti a tutti/e.